"Genitori G.A.Y. - Good As You" - presentazione libro

L'Associazione Famiglie Arcobaleno Ti invita alla presentazione del libro "Genitori G.A.Y. - Good As You" di Sara Kay.Sarà l'occasione per parlare, qui a Verona, di genitorialità delle persone omosessuali con l'autrice, una coppia di mamme omogenitoriali, la psicologa Federica De Condova e l’avvocato Marco Fossato.
L'incontro sarà moderato da Lisa Perlini di Famiglie Arcobaleno.
Vi aspettiamo per ascoltare insieme a noi l'autrice del libro, i pareri degli esperti e la voce di due mamme, che parleranno della loro vita familiare.
Non mancate!
L'evento è organizzato da Associazione Famiglie Arcobaleno, in collaborazione con la libreria Libre.

La Biblioteca Oberon sostiene questo evento
Dalle ore 18:00
Presso Libreria Libre - Via Scrimiari 51/b - Verona

4° Concorso Fantascienza LGBTQI 2016

4° Concorso Fantascienza LGBTQI 2016

Il Gruppo MILK Cinema e Cultura (del Milk LGBT Community Center) ed Oberon (la biblioteca di Arcigay Verona c/o il Milk lgbt Community Center) anche quest'anno organizzano il Concorso letterario di fantascienza e lgbtq* (lesbica, gay, bisessuale, transessuale, queer, intersessuale) giunto alla 4a edizione, rivolto senza distinzione a soci, simpatizzanti e appassionati di scrittura, dal titolo FAMILY APOCALIPS*.

Quest’anno il concorso è dedicato alla memoria di THOMAS UBALDINI, scrittore ed attivista del Milk Lgbtqi Center di Verona, vincitore della prima edizione del concorso, prematuramente mancato nel 2015


I/Le partecipanti, nell'ambito dei centri di interesse del concorso, saranno liberi/e di sviluppare un soggetto di propria scelta, nel rispetto delle seguenti disposizioni:

• I racconti dovranno essere presentati in lingua italiana e non potranno eccedere i 10.000 caratteri (spazi inclusi);

• È possibile ispirarsi ad una serie di fantascienza esistente oppure creare un’opera completamente originale;

• È tassativamente vietato qualunque riferimento pedopornografico.

Il Tema di quest'anno

FAMILY APOCALIPS

Considerata la passione che moltissime persone nella comunità LGBTQI hanno per la fantascienza e la fantapolitica, negli scorsi anni abbiamo avuto l’idea di lanciare un CONCORSO LETTERARIO di brevi racconti a tematica LGBTQI per aspiranti scrittrici e scrittori. Nella prima edizione il tema è stato quello dell’erotismo, nella seconda invece abbiamo il tema era il Coming Out, nel terzo quello della civiltà umana minacciata dall’omosesualità, mentre quest’anno abbiamo voluto affontare un tema di ampio dibattito nella socièta; LA FAMIGLIA. Sappiamo benissimo che in nessun paese dove sono stati introdotti il Matrimonio egualitario o istituti giuridici sul tipo delle Unioni Civili , la società non è crollata o entata in crisi, anzi la qualità della vita sociale è migliorata, ma c’è chi continuamente sostiene il contrario. Perciò chiediamo a tutti/e gli/le aspiranti scrittori che parteciperanno al concorso, come immaginano una società futura, sulla terra o altrove nell’universo dove le nostre famiglie saranno diventate oramai una realtà accettata da tutti oppure condannate e 
marginalizzate. FATEVI AVANTI CREATIVI! 

#Nobullismotour - Presentazione libro - L'ultima volta che ho avuto 16 anni

Arci, Arcigay Verona e Milk Lgbtqi Center

Vi invitano alla presentazione del libro
"L'ultima volta che ho avuto 16 anni"

Nell'ambito del #Nobullismo tour

Sarà presente l'autore
Marino Buzzi

Modera

Emiliano Corsi

Giovedì 24 Marzo alle ore 18
presso la Libreria LIBRE

In Via Scrimiari, 51/b - Verona
(Zona Veronetta)

:: mappa

PAPA', MAMMA e GENDER - Michela Marzano a Verona

Michela Marzano
Presenta il suo libro
PAPA', MAMMA e GENDER

“L’amore non ha né sesso né genere”

Uomini e donne si nasce o si diventa?

E giusto che nelle scuole si parli di sesso, 
identità di genere e orientamento sessuale? 

Esiste un’ideologia gender?

Michela Marzano: Professoressa ordinaria di filosofia morale all’Universitè Paris 
Descartes, oltre ad avere pubblicato diversi libri, tra cui Volevo essere una farfalla e L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, dirige una collana di saggi filosofici per le edizioni PUF e collabora con Repubblica e Vanity Fair.

Venerdì 12 Febbraio 2016
Ore 17:45 - 20:00
Società Letteraria Verona
Piazzetta Scalette Rubiani 1

Alan Turing

Alan Mathison Turing 
(Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954) è stato un matematico, logico e crittografo britannico, considerato uno dei padri dell’informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo.

Il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell’informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la macchina di Turing, che a sua volta ha svolto un ruolo significativo nella creazione del moderno computer. Per questi contributi Turing è solitamente considerato il padre della scienza informatica e dell’intelligenza artificiale, da lui teorizzate già negli anni trenta (quando non era ancora stato creato il primo vero computer).

Fu anche uno dei più brillanti crittoanalisti che operavano in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale, per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse. Turing lavorò infatti a Bletchley Park, il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito, dove ideò una serie di tecniche per violare i cifrari tedeschi, incluso il metodo della Bomba, una macchina elettromeccanica in grado di decodificare codici creati mediante la macchina Enigma.

Morì suicida a soli 41 anni, in seguito alle persecuzioni subite da parte delle autorità britanniche a causa della sua omosessualità.

Omocausto ieri e oggi

Nel corso del regime nazista tedesco, sulla base del Paragrafo 175, numerosi omosessuali furono internati in campi di concentramento insieme a Ebrei, Rom, Sinti, Jenisch e testimoni di Geova. A distinguere gli omosessuali dagli altri prigionieri era, nel caso degli uomini, un triangolo rosa cucito sulla divisa all’altezza del petto; nel caso delle donne, un triangolo nero. Si è soliti riferirsi allo sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti come Omocausto. Si stima che gli omosessuali internati nei lager siano stati almeno 50.000.

Negli anni che vanno tra il 1933 e il 1945 si stima che almeno 100 mila uomini siano stati arrestati come omosessuali, di cui circa la metà sono stati condannati; la maggior parte di questi ha trascorso il periodo di detenzione assegnato nelle prigioni regolari, ma tra i 5 e i 15 mila hanno finito con l’essere internati nei vari campi. 
Solo a partire dagli anni ‘80 del ‘900 si è cominciato a riconoscere anche questo episodio di storia inerente alla più ampia realtà della persecuzione nazista. Nel 2002 infine il governo tedesco ha chiesto ufficialmente scusa alla comunità gay.

Ancora oggi nel mondo sono molti i paesi che perseguono e condannano omosessualità e transessualità o limitano  
fortemente con leggi specifiche la libertà delle persone Lgbtqi*. Moltissimi paesi africani ed arabi, ma anche paesi come la Russia di Putin, che nel 2013 ha introdotto la famigerata legge contro la “Propaganda gay” che istituisce di fatto l’omofobia di stato.

Per questa forte ostilità all’omosessualità e omofobia di stato, il regime russo di Putin viene oggi preso come punto di riferimento e considerato “Faro della civiltà occidentale” da molti movimenti di estrema destra, di integralisti cattolici e partiti politici europei.

Karl Heirich Ulrichs

Karl Heinrich Ulrichs [1825 – 1895], è uno fra i primissimi militanti del movimento di liberazione omosessuale della storia umana.

Nel 1862 Ulrichs svela alla famiglia e agli amici la propria sessualità, usando il termine “uranista”. 
Nei suoi saggi Ulrichs sostiene il carattere naturale e biologico dell’uranismo, da lui teorizzato come un vero e proprio “terzo sesso” tra il maschile e il femminile, e propone un complesso sistema di classificazione che include lesbiche (urningine) e bisessuali (urningi-dioningi), ma anche tante altre varianti e sfumature con altrettanti improbabili neologismi. Il termine “uranista” riprende il mito di Afrodite Urania (nata dal dio Urano), indicata nel Simposio di Platone come la dea che protegge gli amori omosessuali. Ulrichs si muove per l’intera Germania scrivendo e pubblicando spesso in conflitto con la legge per le proprie parole.

Nel settembre 1865 abbozza le regole di adesione alla prima associazione per i diritti delle persone omosessuali della storia, l’Unione degli Uranisti, che probabilmente non verrà mai alla luce concretamente.

Nel 1867 Berlino impone il Paragrafo 175 contro gli omosessuali, e Ulrichs fa una cosa straordinaria: come magistrato di Hildesheim partecipa ad un congresso di fronte a cinquecento giuristi e avvocati e difende apertamente l’eguaglianza legale degli omosessuali contro la legge liberticida. Le sue richieste vengono zittite dalle grida indignate dei presenti. E’ il 29 agosto 1867. Dopo quell’evento Ulrichs è costretto a trasferirsi a Stoccarda. 

Nel 1869 lo scrittore Karl-Maria Kertbeny conia il termine “omosessuale”, che per varie ragioni storiche e linguistiche soppianta presto il termine “uranista” e la teoria del terzo sesso nella letteratura medico-scientifica. Nel 1880, dopo che il Paragrafo 175 è diventato legge in tutta la Germania ormai unificata, Ulrichs va in esilio in Italia. Muore nel 1895 a L’Aquila, dove ancora oggi avvengono commemorazioni da parte di gruppi LGBT.